Baby Food

03/04/2012

baby food bigLe abitudini alimentari sono molto cambiate in questi anni e non si può dire sempre in meglio: i bambini italiani sono tra i più obesi d’Europa, 1 bambino su 3 - tra i 6 e i 9 anni - è in sovrappeso.

Attenzione dunque perché i primi tre anni di vita sono fondamentali per introdurre quelle regole che garantiranno un futuro in buona salute prevenendo malattie croniche e disturbi alimentari. Le basi per una sana alimentazione cominciano quindi già con il baby food, l’alimentazione della prima infanzia pensata per apportare tutti i nutrienti necessari alla crescita e allo sviluppo armonico del neonato.

Omogeneizzati, pastine, biscotti, salse e pappe pronte: in un’epoca in cui le mamme sono super impegnate e non sempre hanno tempo da dedicare alla preparazione di piatti fatti in casa, questi prodotti ricoprono una particolare importanza. Ma proprio per questo è indispensabile che ne venga garantita la sicurezza e l’affidabilità.

Un’analisi sugli alimenti per l’infanzia, ad esempio, condotta dalla Federazione italiana medici pediatri (Fimp), con l’Università di Napoli Federico II, ha riscontrato la presenza di micotossine al di sopra delle percentuali di legge e si è impegnata a monitorare la situazione per garantire alle famiglie alimenti sicuri.

Ma come orientarsi nella giungla del baby food?

La Fimp ricorda ai genitori che non è la pubblicità che deve orientare le scelte ma il pediatra che, al di là delle logiche industriali e dei luoghi comuni, deve consigliare un approccio alimentare corretto. La scuola di nutrizione istituita dalla Fimp aggiorna i pediatri sulle linee programmatiche dell’alimentazione per l’infanzia collaborando in maniera sostanziale alla prevenzione del disagio.

Si dissocia l’Associazione culturale pediatri che ritiene più che affidabili le procedure di controllo che l'autorità europea per la sicurezza alimentare (Aesa) ha messo in piedi dal settembre 2008. La nuova legge sui residui dei pesticidi negli alimenti indica senza deroghe i limiti tollerabili per tutti i consumatori, sia adulti che bambini. L’Acp ritiene che per una sana crescita servono «allattamento al seno nei primi mesi di vita e poi tanto buon senso, un'alimentazione sana ed equilibrata per tutta la famiglia, magari scegliendo i prodotti biologici».

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.