alimentazione in gravidanza

Alimentazione in gravidanza

20/10/2017

La dieta della futura mamma è estremamente importante, ma il detto che “è importante mangiare per due” va dimenticato. Più che alla quantità, la futura mamma deve prestare attenzione alla qualità e alla varietà dei cibi che assume per garantire una corretta alimentazione in gravidanza.

Generalmente durante la gravidanza il fabbisogno energetico quotidiano aumenta di circa 250/300 calorie ed è importante scegliere gli alimenti giusti per garantirsi le giuste calorie, ma anche le sostanze nutritive indispensabili per la propria salute e per un corretto sviluppo del feto.

Alimentazione in gravidanza, primo trimestre

Nel primo trimestre di gravidanza è molto importante assumere un integratore di acido folico, una sostanza fondamentale che previene malformazioni nel feto, come la spina bifida.

Inoltre, è consigliabile bere almeno due litri di acqua al giorno, indispensabile per la formazione di tutti i nuovi liquidi nell’organismo materno e in quello fetale (liquido amniotico, massa di sangue materna e fetale ecc..).

Alimentazione in gravidanza, menu

In questo articolo trovate una tabella specifica, giorno per giorno, per organizzare un menu settimanale corretto in gravidanza che soddisfi tutte le esigenze nutrizionali della futura mamma e del feto.

Cibi importanti in gravidanza

  • Latte e latticini: sono essenziali perché garantiscono il giusto apporto di calcio, fondamentale sia per il mantenimento di una buona salute muscolo-scheletrica della madre che per la formazione delle ossa del bambino. E’ importante bere latte al mattino, magari facendo una ricca colazione, dove non mancano carboidrati (come un panino, i cereali o le fette biscottate) e zuccheri e vitamine della frutta (come la marmellata o un frutto). Durante la giornata si può sostituire il latte con lo yogurt, ricchissimo anche di proteine e di fermenti lattici, e con formaggi e latticini. Nel dubbio, preferire il parmigiano è un’ottima scelta: è molto digeribile, estremamente proteico e ricco di calcio.
  • Pesce e Carne: il pesce è importantissimo e va consumato almeno tre o quattro volte alla settimana. Va mangiato previa cottura e sarebbe meglio preferire il pesce azzurro, come il merluzzo o le alici, digeribile e ricco di proteine nobili. Vanno evitati pesci sotto sale o essiccati.  Il consumo della carne andrebbe limitato a un paio di volte alla settimana. Sarebbe preferibile evitare di mangiare carne rossa, ma scegliere la carne bianca ben cotta. Se il test ha evidenziato che non si è immuni dalla toxoplasmosi è bene evitare di mangiare insaccati per i nove mesi perché si corre il rischio di contrarre la malattia attraverso questi cibi. L’unico consigliato è il prosciutto cotto.
  • Verdure e frutta: ricchissimi di fibre e vitamine sono alimenti essenziali per la donna in dolce attesa. Vanno accuratamente lavati e consumati con regolarità ogni giorno, più volte al giorno.
  • Uova: importantissime, ricche di proteine, vanno consumate un paio di volte la settimana.
  • I legumi: sono una preziosa fonte di proteine e ferro. Rappresentano una valida alternativa alle proteine di origine animale e sono l’ideale per cucinare un piatto unico di facile preparazione.
  • Condimenti: va preferito solo l’olio extravergine di oliva, preziosa fonte di sostanze antiossidanti. Il sale, invece, va utilizzato con grande moderazione perché aumenta il ristagno dei liquidi e favorisce la ritenzione idrica. Se si digeriscono facilmente è preferibile sostituire il sale con erbe aromatiche e spezie.

Alimentazione in gravidanza, Ministero della Salute

Ecco una serie di consigli degli esperti del Ministero della Salute.

In generale

  • Segui una dieta quotidiana il più possibile varia e contenente tutti i principi nutritivi
  • Fai 4-5 pasti al giorno
  • Mangia lentamente, l’ingestione di aria può dare un senso di gonfiore addominale
  • Bevi almeno 2 litri di acqua al giorno, preferibilmente oligominerale, non gasata.

Da preferire

  • Alimenti freschi per mantenerne inalterato il contenuto di vitamine e minerali
  • Carni magre consumate ben cotte
  • Pesci tipo sogliola, merluzzo, nasello, trota, palombo, dentice, orata cucinati arrosto, al cartoccio, al vapore o in umido
  • Formaggi magri tipo mozzarella, ricotta, crescenza, robiola
  • Latte e yogurt, preferibilmente magri
  • Verdura e frutta di stagione, ben lavata, ogni giorno.

Da limitare

  • Caffè e tè: il caffè, come tutte le bevande contenenti le cosiddette sostanze “nervine” (tè, bibite tipo cola, cioccolato), va assunto con moderazione perché la caffeina attraversa la placenta. Inoltre, durante questo particolare periodo il metabolismo della caffeina è rallentato di 15 volte e le future mamme sono più sensibili ai suoi effetti.
  • Sale: un consumo elevato di sale aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e ipertensione. Preferisci il sale iodato, anche perché, durante la gravidanza e l’allattamento, il fabbisogno di iodio è maggiore.
  • Zuccheri: preferisci i carboidrati complessi, come pasta, pane, patate
  • Uova: non più di 2 a settimana, ben cotte
  • Grassi: preferisci l'olio extravergine di oliva.

Da evitare

  • Bevande alcoliche.

Alimentazione in gravidanza per non ingrassare

E’ importante premettere che l’aumento di chili durante la gravidanza è assolutamente fisiologico perché il peso del bambino e le modifiche che si sono verificate nell’organismo hanno di per sé un peso specifico, ciò che si deve limitare seguendo una dieta sana ed equilibrata è l’accumulo di grasso non funzionale allo sviluppo della gravidanza che non dovrebbe superare i tre chili.

Nel primo trimestre di gravidanza, l’aumento di peso della mamma si deve all’aumento del volume di sangue e alla crescita dell’utero. Non è quindi un aumento di peso rilevante (può essere all’incirca di 1 Kg) e non cè'è bisogno di aumentare l'apporto calorico.

Nel secondo trimestre, l’aumento dei tessuti materni (volume mammario, placenta, liquido amniotico, riserve di grassi) e la crescita fetale fanno sì che aumenti il fabbisogno calorico. Il peso, per donne normopeso, cresce di circa 1/2 kg a settimana.
I LARN (Livelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia per la popolazione italiana) consigliano un fabbisogno aggiuntivo di 350 kcal al giorno per il secondo semestre di gravidanza e di 460 kcal al giorno per il terzo trimestre.

Questo leggero aumento in energia giornaliera consente di coprire anche i bisogni del feto, permettendo un normale sviluppo del bambino ed evitando di intaccare le riserve materne di nutrienti.

È bene ricordare che il fabbisogno aggiuntivo di energia in gravidanza e l’aumento auspicabile di peso va comunque stabilito individualmente e varia a seconda dell’IMC prima della gravidanza (Indice di massa corporea, in inglese Body Mass Index - BMI, valore che si ottiene dividendo il peso in Kg per il quadrato dell’altezza in metri).

Alimentazione in allattamento

Allattare vuol dire bruciare energie (calorie) e quindi è importante aumentare l’apporto calorico quotidiano.

In media una donna che allatta produce tra i 600 e gli 800 ml di latte al giorno e per garantire tale produzione è richiesto un dispendio energetico di 500 calorie.

E' importante seguire una dieta ricca di tutti i nutrienti fondamentali per garantire la produzione di latte e la salute della mamma, nonché di vitamine, calcio, proteine e bere almeno due litri di acqua al giorno.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.