cancro alla cervice

Cancro alla cervice uterina

25/01/2017

Il cancro alla cervice uterina è il secondo tumore maligno più diffuso nella popolazione femminile con circa mezzo milione di nuovi casi ogni anno, la maggior parte dei quali nei Paesi in via di Sviluppo, e con 3500 casi in Italia.

HPV: infezione da papilloma virus

Uno dei principali fattori di rischio per il cancro alla cervice è un'infezione da papilloma virus (HPV).

Sono stati identificato 120 genotipi di Hpv e 40 di essi sono legati allo sviluppo dei tumori nella zona anogenitale. I genotipi di Hpv più frequenti sono il 16 e il 18: entrambi complessivamente sono legati al 70% dei casi di carcinoma cervicale.

Quella da papilloma virus è un'infezione piuttosto diffusa. Secondo le stime dell'Istituto Superiore di Sanità il 75% delle donne sessualmente attive entra in contatto con il virus almeno una volta nella vita. Ma ciò non implica che tutte sviluppino l'infezione o si ammalino di tumore. Una percentuale compresa tra il 70 e il 90 percento delle infezioni è transitoria perché il sistema immunitario la debella prima che la presenza del virus diventi patogena, ma negli altri casi l'infezione virale persiste e questo porta a lungo termine al carcinoma.

Gli esperti sottolineano che generalmente tra l'infezione e la formazione di lesioni precancerose trascorrono in media cinque anni ma è bene ricordare che l'insorgenza del cancro può avere una latenza anche di decenni.

Leggi anche:
Quali sono le più comuni anomalie nel ciclo e come porvi rimedio

Sintomi del cancro alla cervice

Nella maggior parte dei casi la fase iniziale del tumore non porta sintomi, tuttavia non bisogna mai sottovalutare disturbi come:

  • perdite di sangue anomale, tra un ciclo mestruale e l'altro oppure quando si è in menopausa;
  • dolore durante i rapporti sessuali;
  • perdite vaginali senza sangue.

In questi casi è importante rivolgersi al ginecologo che prescriverà tutti gli esami e i controlli da fare.

Prevenire il cancro alla cervice uterina

Nei Paesi che hanno avviato campagne di prevenzione aprendo gli screening alla popolazione femminile e sensibilizzando le donne sull'importanza di fare il pap-test regolarmente l'incidenza del cancro cervicale è nettamente diminuita Da qui la raccomandazione a tutte le donne di età compresa tra 25 e 64 anni a sottoporsi regolarmente a questo semplice ed importante test.

Individuare precocemente lesioni precancerose consente di intervenire prima che queste evolvano in un cancro. Il pap test permette di diagnosticare precocemente il cancro alla cervice e quindi va effettuato con regolarità. Il Pap test va fatto ogni tre anni, laddove il risultato sia negativo, in caso di valori anomali il ginecologo prescriverà esami di approfondimento come la colonscopia o la ricerca del DNA del papilloma virus.

Il vaccino per il Papilloma virus

Eesistono oggi anche i vaccini che prevengono l'infezione da papilloma virus umano. I vaccini vengono somministrati in tre dosi e sono raccomandati per le ragazzine prima che inizino ad avere una vita sessuale attiva. I dati mostrano che i vaccini producono una risposta immune in più del 90% delle donne.

Eppure la diffusione di questi vaccini è ancora troppo bassa: stando ai dati presentati dall’European Cervical Cancer Association (ECCA), ogni anno in Europa si ammalano di cancro alla cervice 60.000 donne e 30.000 di loro muoiono. Perché questi numeri ancora così elevati? In molti Paesi i programmi di screening per il cancro della cervice uterina e di vaccinazione contro l’HPV non sono stati attuati in modo efficace, ma anche nei posti dove le donne hanno accesso alla vaccinazione e ai programmi di screening molte ne sottovalutano l'importanza.
 

Il papilloma virus causa il cancro alla cervice uterina? Guarda il video

capriati bw square
Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.