depressione post partum sintomi

Depressione post partum, sintomi

24/02/2017

Quali sono i sintomi della depressione post partum e cosa può comportare una depressione post partum non curata? Leggiamo fin troppo spesso di mamme che si tolgono la vita, in qualche caso portando con sè anche i loro figlioletti, e subito dopo i commenti rimandano sempre ad una depression post partum ignorata o sottovalutata, che può portare anche ad una vera psicosi.

Non c'è dubbio che subito dopo la nascita del bambino è del tutto normale sentirsi malinconiche, stanche, irritabili, a volte tristi. Si piange senza motivo, ci si arrabbia facilmente, ci si sente inadeguate. E’ la baby blues, uno stato emotivo e psicologico piuttosto normale e comune alle neomamme (ne soffrono sette neomamme su dieci), una sorta di malinconia causata essenzialmente dagli squilibri ormonali che avvengono nell’organismo subito dopo il parto e anche dal peso delle nuove responsabilità

Il baby blues passa. Dura solo pochi giorni, a volte settimane. Ma per 10/20 di queste neomamme, però, la malinconia non va via. Anzi si incancrenisce, mette radici e rabbuia tutto ciò che di bello c’è nella nuova famiglia che è appena nata. E’ la depressione post parto e, secondo recenti dati, colpisce circa novantamila neomamme italiane.

I sintomi della depressione post partum possono essere:

Le cause della depressione post parto: alcuni studi sono giunti alla conclusione che esistono dei fattori genetici che possono aumentare il rischio di depressione post partum. Esiste anche un test che analizza un campione di sangue delle donne incinte durante le prime fasi della gravidanza per identificare i geni specifici associati ad una maggiore probabilità di sviluppare i sintomi depressivi.

Ma sono maggiormente a rischio anche le mamme che hanno avuto un parto prematuro.

Come prevenire la depressione post parto? Numerose associazioni hanno portato avanti progetti mirati alla prevenzione della depressione post parto. Ad esempio 'A smile for Moms', promossa dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (O.N.Da), con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Salute, è destinata proprio a queste donne, per le quali il momento più gioioso e felice della vita può trasformarsi in un tunnel difficile da attraversare.

Come si cura la depressione post parto? Innanzitutto è importante che la neomamma chieda aiuto ai suoi familiari, amici, al compagno oppure al consultorio. insomma che non si isoli. Una psicoterapia può essere di aiuto, ma anche approcci innovativi come la musicoterapia.

Secondo uno studio inglesela depressione può colpire anche il papà: il picco del disturbo, che colpisce 1 padre su 10 sia prima che dopo il parto, contro 1 mamma su 7, è tra i 3 e i 6 mesi di vita del bambino.

Ormoni, mancanza di sonno più responsabilità e stress pesano sui neopapà come sulle neomamme. E se la compagna è depressa, allora aumenta il rischio che lo diventi anche l'uomo

 ha spiegato Adrienne Burgess dell'Istituto per la paternità inglese.

A peggiorare la situazione, spiega ancora l'esperta, è il fatto che una volta nato il bambino le donne sentono di saper fare meglio le cose, come cambiare i pannolini o dargli da mangiare.

E spesso criticano i mariti di cui prendono il posto non pensando che così minano la loro sicurezza. Il risultato è che il marito smetterà di offrire il suo aiuto, e nella coppia ci sarà risentimento e assenza di comunicazione

ha proseguito Burgess.

E la depressione non risparmierebbe nemmeno le mamme adottive. La fatica e la stanchezza sono i principali fattori predittivi della depressione nelle madri adottive, secondo uno studio della Purdue University.

E' un risultato inatteso. L'indagine ha evidenziato, oltre alla sensazione di stanchezza, altri fattori predittivi della depressione nelle madri adottive, come le aspettative poco realistiche e le ansie sul proprio ruolo, il sostegno percepito dagli amici, la bassa autostima e la soddisfazione coniugale

ha detto Karen J. Foli, autrice della ricerca.

I risultati, pubblicati su Advances in Nursing Science, si basano su un sondaggio effettuato su un campione di 300 madri che avevano adottato un bimbo negli ultimi due anni. L'età media dei bambini al momento dell'adozione era di 4,6 anni.

Conoscere le cause che scatenano la depressione post-adozione può aiutare a pianificare interventi efficaci. La sensazione di stanchezza è ovviamente un sintomo attribuibile a diverse cause ma per le madri adottive deve essere un campanello d'allarme, uno stimolo a porre più attenzione sul proprio stato di benessere. Spesso accade che nel periodo post-adozione, le madri sviluppino forti sensi di colpa e di vergogna, provocati da aspettative ingigantite. La tendenza più frequentemente registratata è quella di vedersi come una sorta di supergenitori senza avere la pazienza di costruire il rapporto con il figlio appena arrivato lentamente, nei tempi naturali e giusti

ha spiegato Foli.

Lo studio ha anche mostrato che i sintomi depressivi erano maggiori nelle madri che non avevano avuto informazioni biografiche sui bimbi, in particolare se si trattava di bambini con bisogni speciali.

Sul sito del Ministero della Salute un ampio dossier sulla depressione post parto.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.