Nascere prematuri

04/08/2010

nascere prematuriIn Europa si calcola che il 6-7% delle nascite avvenga prematuramente. Secondo gli standard internazionali si definisce prematuro un neonato che è nato prima della 37sima settimana di gestazione e con un peso inferiore ai 2 chili e mezzo.

Al giorno d’oggi la scienza ha fatto passi da gigante e si può dire che in gran parte dei casi i bambini nati con un peso inferiore al chilo e dopo 24 settimane hanno ottime chance di recuperare completamente e che i bambini nati con un peso di un chilo e mezzo hanno le stesse probabilità di sopravvivenza dei bambini nati a termine.

Quando un bambino nasce prematuro il medico prende nota dei suoi parametri vitali e lo sistema nell’incubatrice o in una culla termica nei reparti di terapia intensiva neonatale.

Il suo corpo non è ancora in grado di regolare la temperatura e per questo l’incubatrice o una culla termica gli permettono di stare al caldo. Inoltre nella culletta vengono sistemati dei cuscini in modo da dargli la sensazione di essere protetto e ancora “contenuto” nel grembo materno.

Se è necessario il piccolo viene aiutato a respirare tramite un ventilatore meccanico e se è ancora incapace di deglutire o succhiare viene nutrito con un sistema chiamato a gavage: cioè un sondino lo nutre con il latte materno o proveniente dalle Banche del Latte.

Non appena sarà in grado di succhiare verrà attaccato al seno. In gran parte dei reparti di terapia intensiva neonatale praticano la marsupio-terapia: il neonato viene sistemato, nudo, sul petto della mamma o del papà.

Questa pratica favorisce l’instaurarsi di un legame tra madre e figlio che si è improvvisamente interrotto con una nascita inaspettata e aiuta il bambino che sente il battito del cuore del genitore che lo aiuta a tranquillizzarsi e si sente al caldo, sicuro e protetto come quando si trovava nell’utero materno.

Le cause che possono favorire un parto prematuro sono: anomalie dell’utero, malattie della madre (come diabete o ipertensione), infezioni dell’apparato uro-genitale della madre, distacco o rottura della placenta, placenta previa (posta nella parte inferiore dell’utero e che impedisce al bambino di passare), scarso o eccessivo liquido amniotico, precedenti aborti o parti prematuri, uso di alcol, droghe, fumo.

Inoltre circa il 20% delle gravidanze gemellari si conclude con un parto prematuro.

I bambini prematuri vanno vaccinati seguendo il calendario vaccinale standard. Alle vaccinazioni si aggiunge quella contro le infezioni da Virus Respiratorio Sinciziale (VRS) che è raccomandata dalla Società Italiana di Neonatologia per bambini con età gestazionale inferiore alle 32 settimane di vita.

capriati bw square
Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.