Inserimento alla scuola elementare

02/08/2011

scuola elementare bigIl primo giorno di scuola elementare (o scuola primaria) rappresenta per il bambino un passaggio fondamentale nel processo di crescita. Tutto cambia: le regole, gli orari, il contenuto dello zainetto, il colore del grembiulino, l’approccio delle insegnanti verso i bambini, i compiti prendono il posto del gioco.

L’obiettivo della scuola primaria non è più quello di accompagnare lentamente il bambino nella fase di distacco dalle braccia materne ma diventa più specificatamente didattico e legato all’apprendimento.

Per il bambino si tratta di un grande cambiamento che richiede non poco coraggio, forza di volontà e spirito di adattamento. Molti bambini cambiano scuola e compagni e ciò può essere causa di dispiacere, ma è bene ricordare che l’età della socializzazione ha inizio proprio intorno ai sei anni e che i primi veri amici arriveranno proprio con gli anni della scuola elementare.

Inoltre può essere difficile adattarsi a un nuovo complesso meccanismo fatto di regole condivise ma anche di continue sollecitazioni a dimostrarsi autonomi e indipendenti, rispettosi degli altri e inclini a voler apprendere.

Aiutare il bambino che deve iniziare la scuola elementare

E’ bene gratificare il bambino ricordandogli che passare dalla scuola materna a quella elementare vuol dire iniziare a frequentare una scuola da grandi. Per facilitare l’instaurarsi di un senso di responsabilità può essere utile parlare al piccolo dei nuovi impegni che dovrà affrontare: a che ora si entrerà a scuola, quanto sarà importante seguire ciò che dice l’insegnante, il rispetto delle cose proprie e di quelle altrui, l’impegno che lo attende in materia di compiti a casa, ma al tempo stesso sottolineare quanto sarà bello e soddisfacente imparare a leggere, a scrivere e a contare.

Nelle scuole italiane la percentuale di bambini stranieri o figli di immigrati nati in Italia è in aumento, in un’ottica multiculturale è bene sensibilizzare i bambini sul rispetto delle diverse lingue e culture e soprattutto non trasmettergli le nostre ansie o timori per far sì che possa scegliere lui stesso gli amici o che semplicemente sia libero di interagire con i compagni indipendentemente da quale sia la loro etnia.

In che modo il bambino può manifestare un disagio nella fase di inserimento alla scuola elementare?

E' possibile che il piccolo viva con disagio questo momento di passaggio che esterna con alcuni disturbi:

  • una regressione su abitudini e comportamenti ormai superati: enuresi, inappetenza, risvegli notturni in genere sono transitori e scompaiono quando il bambino si è completamente abituato alla nuova situazione,
  • iperattività o aggressività,
  • mal di pancia e piccoli disturbi psicosomatici,
  • tic o balbuzie

In ogni caso quando si manifesta un disagio così pronunciato è importante non sottovalutare il malessere psicologico del bambino e invitarlo ad aprirsi, parlando di ciò che gli fa paura e rassicurandolo. Spesso le paure dei bambini rispecchiano le ansie dei genitori: il timore che il cibo della mensa, ad esempio, sia di cattiva qualità spinge il bambino a rifiutarsi di mangiare o addirittura a farsi venire i conati di vomito; oppure l'apprensione per la separazione provato dalla mamma può ripercuotersi sul bambino che così frena inconsapevolmente la sua corsa verso l’autonomia.

I disturbi dell’apprendimento

In genere i disturbi dell’apprendimento, la dislessia, o problemi di udito o di vista (ma anche disturbi di natura neuropsicologica) manifestano i primi sintomi proprio negli anni della scuola elementare e spesso vengono scambiati per svogliatezza o ribellione.

Si o no alla 'primina' ?

Oggi è possibile anticipare a cinque anni e mezzo l’ingresso alla scuola elementare. Come capire se il bambino è pronto? Innanzitutto è bene seguire le indicazioni delle maestre della scuola materna che potranno fare una valutazione professionale e completa sulle abilità linguistiche, sulla capacità di mantenere l’attenzione, sulle abilità e sullo sviluppo psico-motorio, sulla capacità di logica e sintesi. Saranno le maestre a dare indicazioni circa l’ingresso anticipato alla scuola elementare e se dovessero consigliare di aspettare è meglio non farne un dramma. Un anno di gioco in più, in vista dei tanti anni di studio che aspettano il bambino, non può che fargli bene.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.