La crosta lattea

04/08/2010

crosta latteaCon questo termine si definiscono le lesioni squamose (croste) che compaiono sul cuoio capelluto, sulle sopracciglia o in altre zone del corpo dei lattanti tra le due e le nove settimane di vita.

Non devono preoccupare la mamma e non hanno alcuna implicazione dal punto di vista estetico né provocano disturbi di altra natura. Tendono a scomparire spontaneamente dopo qualche settimana.

A cosa è dovuta

Il nome tecnico è 'dermatite seborroica', proprio perché questo disturbo (che non causa alcun fastidio al bambino) è dovuto ad un'eccessiva produzione di sebo.

Secondo alcuni studiosi la crosta lattea sarebbe causata da una eccessiva stimolazione delle ghiandole sebacee da parte degli ormoni materni presenti nell'organismo del bambino fino al terzo mese, mentre altri sostengono che la crosta sia dovuta alla candida albicans, una particolare specie di fungo.

Il nome della crosta non deve trarre in inganno: contrariamente a quanto ritenuto dalla tradizione popolare, questo disturbo non ha nessun legame con l'alimentazione del lattante (allattamento al seno o con latte artificiale).

Altresì, la crosta non è dovuta ad alcuna trascuratezza della mamma in fatto di igiene, per cui è sbagliato 'accollarsene la colpa'.

Come agire

Generalmente la crosta lattea scompare spontaneamente dopo pochi mesi.

Nelle prime settimane di vita è consigliabile lavare la testa del bebè almeno una volta a settimana con un prodotto dolce e oleoso e massaggiargli le croste con un batuffolo imbevuto di olio di mandorle o con una soluzione di acqua e bicarbonato.

Nello spazzolare i capelli del lattante (con un pettine fine o una spazzola morbida) bisogna fare attenzione a non irritare il cuoio capelluto lì dove è presente la crosta, né ad urtare la delicata zona della 'fontanella'.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.