merenda dei bambini

Merenda dei bambini

14/09/2017

Come deve essere la merenda dei bambini? Cominciamo a chiederlo praticamente subito, non appena lo svezzamento entra nelle fasi finali e ci interroghiamo su cosa proporre come spuntino: yogurt, succo di frutta, latte, cioccolato oppure frutta?

Di certo la merenda è un momento molto importante nella giornata del piccolo. Serve per fare una pausa dalle attività quotidiane e dal gioco e a riprendere forza ed energia, per questo non va sottovalutata e non va liquidata con un po’ di cioccolata o con qualche merendina industriale.

La merenda deve essere varia di giorno in giorno e soprattutto deve essere adeguata al tipo di attività che il bambino svolge.

Merende sane e nutrienti

Se il piccolo passa gran parte del suo tempo disegnando, leggendo o svolgendo attività poco movimentate la merenda dovrebbe essere leggera: un po’ di frutta tagliata in macedonia, un frullato, uno yogurt con un biscotto, una fetta di pane e marmellata. Se invece il bambino è particolarmente attivo e corre, gioca con la palla e sta sempre in movimento allora è importante che merenda sia più energetica e gli fornisca il giusto apporto di calorie: pane e formaggio con un succo di frutta, yogurt e cereali, un gelato.

Come deve essere la merenda dei bambini

La merenda deve garantire il giusto quantitativo di vitamine e calorie ma non deve essere composta solo da zuccheri, grassi e carboidrati raffinati.

L’ideale sarebbe che fosse leggera (non dovrebbe fornire più di 180/200 calorie), gustosa ma non eccessivamente dolce né troppo salata, non troppo elaborata.

Anche le merende fatte in casa possono rappresentare una valida alternativa ma spesso si eccede nel quantitativo di zuccheri e grassi (burro, margarine, olio).

E le merendine? La merendina non va evitata in maniera assoluta. I bambini la amano e spesso lo spirito di emulazione li spingono a chiederla insistentemente quindi è consigliabile concedergliela ogni tanto.

E’ comunque importante scegliere la merendina giusta: è essenziale leggere con attenzione l’etichetta e scegliere un prodotto che contenga pochi zuccheri e grassi e il minor numero di additivi di varia natura (addensanti, coloranti, conservanti ecc.). 

E’ importante ricordare che:

  • sono zuccheri anche il fruttosio, il miele,  il malto, i dolcificanti in genere. Quindi se leggete che un prodotto è “senza zucchero” è importante accertarsi che sia privo non solo dello zucchero propriamente detto, ma anche di altri tipi di dolcificanti.
  • I prodotti, soprattutto quelli per l’infanzia, sulla cui confezione si legge essere ricchi di vitamine e sali minerali sono spesso arricchiti con lo zucchero.

Come leggere l’etichetta delle merendine

Gli ingredienti sono elencati in ordine di quantità, ciò vuol dire che il primo ingrediente è quello contenuto in quantità maggiore e gli altri vengono elencati in ordine decrescente.

E’ importante scegliere un prodotto che porti in fondo all’elenco zuccheri e grassi (che non dovrebbero essere contenuti in misura superiore ai 10 grammi per merendina) e che non sia un concentrato di additivi.

Gli additivi sono presenti pressoché ovunque. Svolgono numerose funzioni: aromatizzano, conservano, addolciscono, colorano.

Generalmente vengono indicati con la lettera E, che vuol dire che sono additivi autorizzati in tutti i Paesi dell’Unione Europea, e poi da un numero che indica la categoria di appartenenza:

  • Coloranti (da E100 ad E199)
  • Conservanti (da E200 ad E299)
  • Antiossidanti (da E300 ad E322)
  • Correttori di acidità (da E325 ad E385)
  • Addensanti, emulsionanti e stabilizzanti (da E400 ad E495)

Idee per la merenda

La merenda di mezza mattina e metà pomeriggio è un’abitudine importante per i bambini perché permette di non arrivare troppo affamati all’ora dei pasti principali e offre l’opportunità di integrare l’alimentazione quotidiana con frutta, spremute, yogurt.

Ma come possiamo assicurarci che la merenda dei nostri figli sia completa e corretta dal punto di vista nutrizionale?

Anna Maria Ajello, docente di Psicologia dell'educazione presso l'Università La Sapienza di Roma e Maria Rita Spreghini, nutrizionista pedagogista offrono qualche consiglio. Innanzitutto la parola d’ordine è varietà.

I bambini vengono incuriositi dalla varietà degli alimenti proposti giorno dopo giorno e anche dal colore e dalla presentazione. Quindi se vogliamo inserire la frutta a merenda è meglio preparala in un bicchiere colorato, tagliata a pezzetti, oppure frullata. Variare vuol dire anche proporre giorno dopo giorno:

  • un panino, dolce o salato,
  • un frutto,
  • uno yogurt,
  • una spremuta

e chiedere al bambino cosa desidera, offrendogli due merende tra cui scegliere.

Il secondo consiglio è quello di invitare il bambino a consumare la merenda con calma, seduto a tavola, cogliendo l’occasione per riposare e per fare due chiacchiere con noi.

Infine occhio alle quantità, la merenda deve dare una sferzata di energia in più, utile per arrivare al pasto, ma non deve apportare più del 5-7% delle calorie giornaliere.

Merende per bambini da portare a scuola

Gli esperti concordano nel consigliare di proporre una merenda di mezza mattina che non sia troppo pesante o calorica, per non correre il rischio che il bambino arrivi al momento del pranzo senza appetito: il rapporto Okkio alla Salute del Ministero della Salute, infatti, rivela che otto bambini su dieci fanno una merenda mattutina troppo calorica.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.