Quando fare il secondo figlio?

12/04/2013

secondo figlio bigQuando il desiderio di paternità e maternità si rinnova, è giusto assecondarlo ma è altrettanto importante ponderare tutti gli aspetti che caratterizzano una seconda gravidanza sia dal punto di vista psicologico del primogenito,che quello dei genitori ed in particolare della mamma.

E' questo il momento in cui i genitori si trovano a fare i conti con dubbi, incertezze e timori: "E se non ce la facciamo economicamente? La famiglia cresce e con essa anche le esigenze, i ritmi incalzeranno, e si sarà in grado di organizzarsi? E' possibile amare entrambi figli allo stesso modo? Non si corre con il rischio di trascurarne uno dei due? Affrontare una nuova gravidanza, e se sarà più difficile?"

E se alla fine, tutte queste paure vengono surclassate dalla gioia di rivivere quei momenti unici che solo l’arrivo di un figlio sa regalarti, si insinua la domanda delle domande: “Quando è giusto fare un secondo figlio? Quale è la differenza d’età ideale?

E a quel punto scendono in campo opposti schieramenti di amici e parenti: ci sono quelli del “fallo subito, non aspettare” e quelli del “fai crescere il primo e poi pensi al secondo”.

Non esiste un’unica verità, tutto è filtrato dalla propria esperienza di genitori e dalla propria personalità ma è giusto tenere conto che - sia da un punto di vista motorio che, soprattutto, da un punto di vista cognitivo ed emotivo - lo sviluppo di un bimbo non può dirsi completo prima del compimento del secondo anno di vita.

Dunque prima dei 2 anni, un bimbo non sarà in grado di comprendere tutti i motivi che stanno dietro l’arrivo di un fratellino o di una sorellina, non avrà gli strumenti per affrontare questo grande cambiamento. Nello stesso tempo questo non vuol dire che compiuti i 2 anni sia tutto in discesa: la gelosia verso il nuovo arrivato è sempre dietro l’angolo ma la differenza sta nel fatto che un bimbo che ha più di 2 anni ha già gli “strumenti” - con l’aiuto e l’amore della sua mamma e del suo papà - per meglio affrontare questa nuova fase della sua vita.

Quando la differenza d’età tra fratellini è intorno all’anno o poco più sicuramente c’è una maggiore fatica fisica da parte della mamma e il detto 'cresceranno insieme' non è sempre vero che abbia un’accezione positiva. Se, infatti, il primogenito è ancora troppo piccolo per provare un vero sentimento di gelosia, è anche vero che il 'crescere insieme' cioè il condividere, giochi, spazi, amici, potrebbe privare entrambi nel lungo periodo di quel diritto 'all’unicità' di ogni bimbo e innescare nel tempo meccanismi di competizione.

Volendo vedere entrambe le posizioni, ovviamente anche fare il secondo figlio, dopo tanti anni, non è una scelta scevra di problematiche: il primogenito dovrebbe caricarsi di responsabilità nei confronti del nuovo fratellino che non gli sono proprie e crescendo - nella fase dell’adolescenza - potrebbe patire per l’assenza di spazi che siano solo suoi.

Dunque la conclusione sembrerebbe essere che la differenza 'ideale' tra primo e secondo figlio sia tra i due anni e mezzo e i 3 anni: del resto anche l’utero della donna torna alla normalità - dopo una gravidanza - non prima di 2 anni. Ma... ma ovviamente l’ideale non esiste. Nel senso che a 3 anni un bimbo di norma entra alla scuola materna e sicuramente non è appropriato che viva il suo ingresso a scuola, il suo primo allontanamento da casa, la sua prima esperienza 'da adulto' in concomitanza con l’arrivo del nuovo pargolo. L’unica cosa davvero di buon senso che si può affermare è che ogni scelta porta in sé delle difficoltà e allora il vero momento giusto per avere un secondo figlio è quando profondamente e intimamente la coppia lo desidera.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.