Prematuri in ospedale

28/03/2013

prematuri ospedale bigIn Italia circa 45.000 bambini nascono prematuramente, cioè prima della 37ima settimana di gestazione. Grazie alla ricerca e ai progressi della scienza, oggi chi nasce prematuro ha buone possibilità di sopravvivenza che dipendono ovviamente anche dalla settimana di gestazione in cui vengono al mondo, anche se la loro 'corsa alla vita' prevede, a volte, anche cure invasive come l’inserimento di cateteri venosi centrali, per nutrirli e somministrare i farmaci necessari e le cannule tracheali che li aiutano a respirare.

Una delle complicazioni maggiori per i neonati prematuri è data dall’alto rischio che hanno di contrarre infezioni dovute alla presenza di batteri nel sangue. Molti piccoli infatti, a causa della nascita pretermine, devono sostenere cure per sopperire alle funzioni vitali importanti che non hanno ancora avuto modo di sviluppare. A ciò si aggiunge che i bimbi prematuri hanno un sistema immunitario più immaturo rispetto gli altri neonati e quindi maggiormente incapace a resitere ai batteri.

Quindi, più prematuro è il bambino, meno sviluppato sarà il suo sistema immunitario e maggiore sarà il rischio per lui di contrarre infezioni.

Per prevenire queste infezioni, i pediatri forniscono una serie di preziosi consigli per i genitori di questi bimbi. L’igiene e la salubrità, ad esempio, sono parole fondamentali sia per quel che riguarda l’ambiente nel quale il piccolo vive sia per le persone che lo accudiscono:

  • lavarsi le mani sempre prima di toccare il bimbo,
  • cercare di evitare troppe visite soprattutto se i nostri ospiti sono raffreddati o influenzati,
  • bandire il fumo.

Per quel che riguarda i controlli medici e le vaccinazioni è importante rispettarle e monitorare peso, lunghezza e circonferenza cranica fino a 24 mesi di vita.

Anche durante la permanenza in ospedale dei neonati prematuri, il personale medico e paramedico deve seguire tutta una serie di indicazioni volte alla prevenzione di complicazioni. Per esempio, non possono avvicinarsi ai bambini se affetti anche solo da un lieve raffreddore, devono lavarsi accuratamente le mani prima di toccare i piccoli, che comunque vanno toccati il meno possibile. Anche la struttura la sua importanza: le culle termostatiche devono essere poste ad una certa distanza tra loro e devono essere posizionate in locali ventilati.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.