rotavirus nei bambini

Rotavirus nei bambini

11/04/2017

Diarrea, vomito, qualche linea di febbre: sono i sintomi più comuni di una gastroenterite causata comunemente dai Rotavirus. Vediamo quali sono i sintomi e la cura per il Rotavirus nei bambini e come possiamo prevenirla, anche con il vaccino.

Si tratta di uno dei virus maggiormente diffusi soprattutto nella popolazione pediatrica, e in particolar modo nel periodo compreso tra novembre e marzo, ed è considerato il principale responsabile della mortalità per malattie gastrointestinali nei paesi in via di Sviluppo.

Carlo Giaquinto, Responsabile del Servizio di Malattie Infettive Pediatriche del Dipartimento di Pediatria di Padova, spiega che il rotavirus colpisce prima o poi tutti i bambini nei primi 5 anni di vita (si tratta di 400mila bambini colpiti ogni anno da rotavirus) dal momento che è estremamente contagioso ed è la prima causa di ricovero ospedaliero nell’infanzia

Rotavirus nei bambini, contagio

Il rotavirus colpisce chiunque e si trasmette molto facilmente per via oro-fecale. In pratica è sufficiente toccare un oggetto contaminato da feci o saliva oppure entrare in contatto con feci, saliva, acqua e cibo contamianto per contrarre il virus.

Esistono diversi tipi di rotavirus, quindi ammalarsi la priam volta non ci immunizza dalle altre forme virali, tuttavia potrebbe rendere le successive manifestazioni meno aggressive.

La gastroenterite da rotavirus ha un inizio improvviso ed eclatante ed è caratterizzata da una fase acuta che dura circa due giorni, caratterizzata da scariche di diarrea e vomito frequente, spesso da febbre alta. I sintomi tendono a diminuire progressivamente dopo le 48 ore.

Rotavirus nei bambini, la cura

Curare la gastroenterite da rotavirus non è possibile, ma è importante non sottovalutare il problema soprattutto per evitare il rischio che l’organismo vada incontro ad una serie e pericolosa disidratazione.

E’ quindi di estrema importanza riequilibrare la concentrazione di liquidi nell’organismo del bambino. Il piccolo, infatti, perde moltissimi liquidi a causa della diarrea e del vomito, quindi è essenziale fargli assumere soluzioni saline e liquidi.

Generalmente i bambini mostrano di voler bere, proprio perché sono disidratati, ma se farlo bere risulta essere difficoltoso può essere necessario fare delle flebo intravenose in ospedale (si calcola che la maggior parte dei ricoveri ospedalieri pediatrici sia causata da un’infezione da rotavirus).

Come farlo bere?

A piccoli, piccolissimi sorsi alla volta, meglio usare un cucchiaino se il bambino è piccolo.

Il bambino può non avere voglia di mangiare a causa della nausea, e in questo caso è bene non forzarlo, l’importante è reidratarlo, con acqua, soluzioni saline indicate dal pediatra, camomilla, tè. Evitare il latte, (nei neonati può essere utile ridurre il numero di poppate finché il vomito persiste), la frutta e la verdura, prediligere cibi secchi e semplici.

Se la febbre supera i 38 gradi si può somministrare del paracetamolo in supposta (sciroppi e compresse potrebbero non essere tollerati dallo stomaco).

Rotavirus nei bambini, quanto dura

Diarrea, nausea e inappetenza dureranno circa 10 giorni: l’infezione da rotavirus è molto insidiosa perché lascia l’organismo estremamente debilitato e stanco e il bambino impiega molto tempo prima di recuperare in pieno forze ed appetito.

Durante la convalescenza è utile la somministrare probiotici, efficaci nel ristabilire l’equilibrio della flora batterica intestinale, e di pranzi semplice e leggeri, nonché, dietro indicazione del pediatra, di un integratore.

Rotavirus nei bambini, vaccino

Forse pochi lo sanno ma contro il rotavirus esiste un vaccino. Il suo scopo non è quello di impedire lievi episodi di diarrea o leggeri disturbi gastrointestinali, bensì quello di evitare problemi intestinali seri, che possono aumentare il rischio di disidratazione grave e altre complicazioni. Il Nuovo Piano vaccini considera prioritaria la vaccinazione anti rotavirus nei bambini già a partire dalla sesta settimana di vita, in particolar modo per i prematuri ricoverati in terapia intensiva e per i neonati che hanno patologie croniche. Come spiega Susanna Esposito, direttore dell’Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura del Policlinico dell’Università degli Studi di Milano e presidente WAidid, Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici

il rotavirus è la più frequente causa di diarrea grave nei bambini al di sotto dei 5 anni e nel nostro Paese le infezioni da Rotavirus sono responsabili del 17% - 69% del totale dei ricoveri per gastroenterite acuta, dell’84% delle ospedalizzazioni per gastroenterite di origine virale,  del 61% delle ammissioni in pronto soccorso e del 33% delle visite dal pediatra

In particolare, quindi, se leggiamo il Calendario per la Vita, scopriamo che il vaccino contro il rotavirus dovrebbe essere fatto alla 6° settimana con una prima somministrazione per via orale per proseguire poi con una seconda o una seconda e una terza dose, a seconda del vaccino in uso, in concomitanza con vaccinazioni successive, comunque entro la 24 - 26esima settimana di vita.

Effetti collaterali del vaccino contro il Rotavirus nei bambini

Quando si parla di vaccini il pensiero corre subito agli effetti collaterali, veri e presunti. Innanzitutto vediamo in quali condizioni non va fatto il vaccino:

  • bambini di età superiore a 26 settimane;
  • immunodeficienza grave
  • malformazioni congenite non corretta del tratto gastrointestinale che possano predisporre una invaginazione, reazione allergica grave dopo la somministrazione di una precedente dose e reazione allergica grave a un componente del vaccino,
  • precedenti episodi di invaginazioni intestinali.

Questi, invece, i casi in cui il vaccino va rimandato:

  • malattia gastrointestinale acuta (diarrea e vomito),
  • trapianto cellule staminali ematopoietiche
  • malattia acuta grave o moderata, con o senza febbre
  • malattie gastrointestinali croniche
  • sindrome enterocolitica indotta da alimenti
  • somministrazione recente di immunoglobuline.

La maggior parte dei bambini non ha alcuna reazione particolare al vaccino. Nelle prime 48 ore dopo la somministrazione della prima dose qualcuno può manifestare inappetenza, vomito, febbricola ed irritabilità. Ma si tratta di effetti collaterali leggeri e passeggeri. Se dovesse presentarsi qualche malessere più importante o se questi sintomi dovessero durare per più di un paio di giorni è bene chiamare il pediatra.

Cinzia Germinario, a capo dell'Unità operativa di Igiene del Policlinico di Bari e responsabile scientifico dell'Osservatorio epidemiologico della Regione Puglia, spiega:

l’efficacia dei vaccini e il profilo di sicurezza sono state dimostrate da numerosi studi clinici che hanno coinvolto per ciascun vaccino almeno 60.000 neonati. Questi trial hanno dimostrato che la somministrazione nei primi sei mesi di vita ha avuto un'efficacia di oltre il 90% contro i casi più gravi di gastroenterite da rotavirus. A ciò va aggiunto inoltre che la vaccinazione può essere eseguita in contemporanea con quelle già previste al 3° e 5° mese di vita

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.