come organizzarsi con i bambini quando finisce la scuola

Come organizzarsi con i bambini quando finisce la scuola

05/06/2017

L’anno scolastico volge al termine. Le scuole primarie hanno chiuso, tutte o quasi, i battenti, mentre quelle materne andranno avanti ancora per qualche giorno. Arrivati alla fine dell’anno i bambini appaiono stanchi, svogliati, spesso assonnati e il desiderio di stare all’aria aperta aumenta. E allora come organizzarsi con i bambini quando finisce la scuola?

E’ giusto assecondare, per quanto possibile, queste esigenze e fare in modo che la fine della scuola non si traduca in lunghe e noiose giornate trascorse davanti alla televisione, ma siano arricchite di qualche ora al parco e di qualche attività ludica e di laboratorio.

Come organizzare la giornata del bambino

Per molti genitori lavoratori la fine della scuola è un momento difficile, le vacanze sono ancora lontane, eppure i bambini hanno già voglia di divertirsi e stare con mamma e papà. E’ importante mediare. Chi può contare l’aiuto di un nonno o un familiare stretto, può chiedere aiuto.

  • I nonni

Rappresentano un patrimonio prezioso per le famiglie italiane e in molti casi sono proprio questi angeli ad occuparsi dei bambini mentre i genitori lavorano. Se se la sentono i nonni possono portare i bambini al parco giochi e tenerli fino a dopo l’ora di pranzo, oppure accompagnarli da un amichetto o al campo estivo.

Per qualcuno c’è anche l’opportunità di mandare i figli in vacanza con i nonni prima che anche i genitori vadano in ferie. Può essere una buona idea, a patto che almeno nel fine settimana la famiglia si riunisca al completo e che i nonni se la sentano davvero, perché un conto è prendersi cura dei bambini per qualche ora e ben altra cosa è doversene occupare 24 ore su 24. E’ importante valutare attentamente la situazione, la forza d’animo e anche quella fisica dei nonni e non solo il loro spirito collaborativo che forse, in certi casi, li spinge a sovrastimare le proprie possibilità.

Infine, regole chiare. Anche durante le vacanze con i nonni, la televisione, i pranzi, le abitudini del sonno e dell’educazione non vanno dimenticate e i nonni devono impegnarsi a rispettare le indicazioni dei genitori.

  • I campi estivi

Secondo il pediatra Italo Farnetani il 50% dei genitori affida i bambini ai nonni, mentre gli altri non hanno altra scelta che affidarsi ai campi estivi, considerati, a torto, una sorta di 'parcheggio' prima delle vacanze insieme alla famiglia. I campi estivi, invece, rappresentano una realtà in netta espansione nel nostro Paese: associazioni, locali, ludoteche, scuole di lingua e addirittura le scuole pubbliche si sono adoperate per soddisfare le esigenze dei genitori che lavorano e hanno difficoltà ad organizzarsi con i bambini dopo la fine della scuola.

Tante le offerte. Campi estivi che durano una settimana e altri che durano un mese intero, progetti all’insegna dello sport, del teatro, dell’apprendimento dell’inglese o del contatto con la natura. Orari flessibili per i genitori che possono andare riprendere i bambini entro ora di pranzo e per chi, invece, preferisce lasciarli mangiare fuori. I prezzi sono estremamente variabili da città in città e anche da offerta a offerta. Può essere una buona idea organizzarsi con un gruppo di altre mamme della stessa classe o di qualche amichetto per mettere su un piccolo gruppo di bambini che già si conoscono e che possono andare allo stesso campo estivo.

Aspettativa e congedi

Qualche mamma ha ancora un periodo di congedo facoltativo (seppure non retribuito) di cui poter usufruire? I mesi di giugno e luglio sono il periodo dell’anno ideale per farne richiesta. Si potrà stare insieme ai bambini, senza spendere soldi e senza dover coinvolgere i nonni in prima linea e magari, per i più fortunati, si potrà anticipare un po’ l’arrivo delle vacanze al mare.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.