Donare il cordone ombelicale

06/11/2014

donazione cordone ombelicale bigCome donare il cordone ombelicale e perché farlo?
Il sangue presente all’interno del cordone ombelicale è una fonte preziosa di cellule staminali emopoietiche, cellule cioè in grado di produrre in continuazione globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.

Si tratta delle stesse cellule che si trovano all’interno del midollo osseo e sono importantissime per curare molte malattie ematologiche, metaboliche e immunitarie.

Un tempo quando nasceva un bambino, il suo cordone ombelicale veniva smaltito come organico, oggi invece è un bene prezioso che i medici di tutto il mondo invitano a conservare, anzi principalmente, a donare.
Esistono infatti delle vere e proprie banche del cordone ombelicale, oltre 150 nel mondo, dove sono raccolte migliaia di donazioni pronte per essere utilizzate da chi, malauguratamente, ne può avere bisogno in tutti i Paesi del mondo: negli ultimi vent’anni sono state effettuale 600.000 donazioni e sono state utilizzate con trapianto 30.000 pazienti. Moltissimi di essi sono ancora in vita.

In passato alcune patologie potevano essere curate solo con le cellule staminali che provengono dal midollo osseo e che vengono prelevate in modo più invasivo rispetto a quelle che invece si possono ottenere tramite il tradizionale taglio del cordone.

Donare il cordone ombelicale è un gesto di grande solidarietà poiché, se risulta idoneo dopo le necessarie analisi, esso viene messo a disposizione di chiunque abbia bisogno.

Come si fa a donare il cordone ombelicale

A seguito della nascita del bambino, si attende che il cordone smetta di pulsare e cioè di svolgere la sua funzione fondamentale di collegamento tra mamma e bambino. Viene poi pinzato con due mollette e tagliato quanto più possibile vicino alla pancia del bambino. Il sangue contenuto viene prelevato e raccolto in una sacca sterile che viene posta in un contenitore termostatico per poi essere inviata entro 48 ore in laboratorio per essere esaminato. Se il sangue risulta idoneo alla conservazione viene congelato alla giusta temperatura, sotto i +150° tramite immersone in azoto liquido o in atmosfera di vapori di azoto. La conservazione può durare più di vent’anni.

Il sangue del cordone ombelicale è utilizzato per il trattamento di circa 80 patologie, tra le quali: leucemie e linfomi, disordini mielodisplastici, disordini della plasmacellula, insufficienze midollari, emoglobinopatie, disordini congeniti del sistema immunitario, errori congeniti del metabolismo

 

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.