come scegliere dove partorire

Come scegliere dove partorire

13/04/2017

Quando si avvicina il momento del parto ci si chiede come scegliere l'ospedale dove partorire e quali parametri prendere in considerazione per fare la scelta più giusta e sicura.

E' importante cominciare a fare una ricerca dei centri nascita della propria città già all'inizio del secondo trimestre perché in questo modo si potrà avere la possibilità di seguire anche un corso preparto presso la struttura stessa. Inoltre scegliendo in tempo l'ospedale dove si darà alla luce il proprio bambino si potrà avere un pensiero in meno e prendere informazioni e contatti utili.

Maria Vicario, presidente della Federazione Nazionale dei Collegi Ostetriche, spiega che prima di fare una scelta definitiva è consigliabile leggere la carta dei servii del percorso nascita che riporta tutte le informazioni relative all'offerta assistenziale. In questo modo si avrà una fotografia completa di ciò che offre ogni punto nascita e scegliere quello più adatto alle proprie esigenze.

Ma come si sceglie il miglior ospedale dove partorire? Ecco alcuni punti fondamentali

Dove e come mi curo? è un portale di public reporting che contiene i dati delle strutture sanitarie italiane pubbliche e private, ha stilato un decalogo per la scelta dell'ospedale in cui partorire e ha realizzato una classifica degli ospedali al top per il parto sia a livello nazionale che regionale (vedi dati allegati regione per regione) e ha stilato un elenco di 10 domande da porsi quando si sta per prendere la decisione finale, ve le propongo:

Tra le cose che si possono prendere in considerazione c'è anche la possibilità di scrivere e consegnare il piano del parto. Si tratta di un documento nel quale la futura mamma elenca quali pratiche vorrebbe e quali non vorrebbe durante il travaglio e il parto (ad esempio ascoltare della musica, avere accanto il papà, potersi muovere liberamente durante il travaglio oppure non volere l'episiotomia o l'induzione).

E' bene sapere che il piano del parto non è un documento vincolante e il personale sanitario non è obbligato a seguire ciò che vi è scritto. Si tratta solo di una dichiarazione del volere dei genitori ma i medici sceglieranno autonomamente cosa sarà meglio fare per salvaguardare la salute e la sicurezza di mamma e bambino.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.