insegnare ai bambini il valore dei soldi

Insegnare ai bambini il valore dei soldi

03/03/2017

Insegnare il valore dei soldi ai bambini non è solo un importante momento educativo, ma riveste anche un’indubbia importanza nello sviluppo di una responsabilità sociale.

In un’epoca come la nostra, nella quale convivono in maniera schizofrenica consumismo e crisi economica, crescere dei bambini che abbiano ben chiaro quale sia il valore del denaro e come si debba usarlo in maniera responsabile vuol dire crescere adulti che un domani daranno il giusto valore non solo al denaro, ma anche al lavoro e all’acquisto.

I bambini non hanno bisogno di conoscere i termini tecnici riguardanti il denaro e l’economia ma ciò che è importante sapere, per loro, è che mamma e papà vanno ogni giorno a lavoro per guadagnare dei soldi che servono per fare tante cose e che le cose si dividono in bisogni e desideri. I soldi servono innanzitutto a soddisfare i bisogni e poi, se restano, i desideri.

Inoltre una persona che lavora è parte integrante di una comunità e con il suo denaro deve contribuire al benessere della sua comunità e dei suoi cari. Si tratta di un passaggio importante, che favorisce l’instaurarsi nel bambino di una etica della responsabilità sociale di cui si sente tanto bisogno di questi tempi.

Ecco qualche consiglio.

Ed ecco tre errori da non compiere con i propri figli in materia di soldi.

Intorno ai cinque o sei anni la paghetta può diventare un ottimo strumento per responsabilizzare i bambini circa il valore dei soldi. A quell’età i bambini cominciano a saper contare e certamente, svegli come sono i bambini di oggi, sanno bene che per comprare un giocattolo i soldi sono indispensabili.

La prima paghetta deve essere di pochi euro ed è preferibile che sia settimanale. Il bambino deve avere ben chiaro il senso della paghetta: si tratta di soldi che dovranno bastargli per acquistare il gelato o un fumetto o un giochino e una volta spesi non gliene verranno dati più fino alla settimana successiva.

Quando il bambino diventa un po’ più grande la paghetta può essere data in cambio di una promozione o di un compito casalingo o scolastico ben svolto: in questo modo il bambino apprenderà il concetto che il denaro va sempre guadagnato. Inoltre un bambino più grande può essere introdotto anche al concetto di risparmio: potrà annotare su un diario la paghetta ricevuta e mettendola da parte settimana dopo settimana potrà regalarsi il giocattolo tanto desiderato (può essere utile anche l’uso di un classico salvadanaio da rompere alla fine del periodo di risparmio).

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.