rientro dalle vacanze cosa far mangiare ai bambini

Rientro dalle vacanze, cosa far mangiare ai bambini

03/09/2018

E' noto che durante l'estate - complice il clima rilassato e l'assenza di impegni - ci si lascia un po' andare dal punto di vista dell'alimentazione ma a settembre ritornare sulla 'retta via' è necessario se si vuole affrontare con slancio e concentrazione la nuova stagione lavorativa. e scolastica. E allora ecco qualche consiglio su cosa far mangiare ai bambini al rientro dalle vacanze.

E come aiutare i bambini a recuperare energie e affrontare il ritorno a scuola in maniera soft? Anche in questo caso grande attenzione all’alimentazione.

  • Il primo e imprescindibile step è partire da una buona prima colazione: mai saltarla dal momento che diversi studi hanno evidenziato come un suo consumo regolare, migliora la memoria a breve termine e la concentrazione. L'importante è non appesantirsi con una colazione troppo calorica. L'ideale sarebbe consumare un caffè e una tazza di latte con cereali oppure - in alternativa al latte - uno yogurt arricchito di cereali o di frutta
  • Importantissima la prima colazione. Il pediatra Italo Farnetani precisa che tra il momento del risveglio e quello della colazione dovrebbero passare non meno di otto minuti, quindi è bene alzarsi un po’ prima per poter avere il tempo di fare una sana colazione.
  • Importantissima l’idratazione: alcuni studi confermano che spesso la mancanza di concentrazione, la sonnolenza diurna e le difficoltà a scuola sono legate ad una disidratazione. La perfetta prima colazione dei bambini, quindi, dovrebbe consistere in varie combinazioni tra: latte, succo di frutta, yogurt, cereali, frutta, biscotti, marmellata.
  • La merenda di metà mattina deve essere leggera ma energetica: perfetto un frutto con lo yogurt, un p iccolo panino con la marmellata.
  • A pranzo carboidrati, verdure, proteine, legumi, senza mai dimenticare il pesce, ricco di acidi grassi omega-3, e di alimenti ricchi di sali minerali e vitamine importantissime per garantire energia e contribuire allo sviluppo del bambino.
  • Una cena leggera completa la dieta del rientro, da fare almeno un paio d’ore prima di andare a dormire in modo da non rendere difficoltosa la digestione e conciliare un buon sonno notturno.
  • Assolutamente concessa una pausa caffè a metà mattinata purchè proprio della caffeina non si abusi favorendo così un eccesso di nervosismo. Molto più adeguato un frullato o una spremuta. Un po' di zuccheri aiutano, infatti, i processi mentali.
  • A pranzo - il pasto più importante della giornata - vale la stessa regola del mattino ovvero sano e giusto (in termini di calorie) così che si possa riprendere senza fatica il lavoro. Il pranzo perfetto? Il pesce almeno 2 volte a settimana o un piatto unico che unisca pasta, pesce e verdure.
  • E per arrivare a sera senza essere davvero affamati e, nello stesso tempo, per affrontare l'ultimo 'sprint' pomeridiano a lavoro, va bene un po' di cioccolata (meglio se nera e fondente) perché ricca di antiossidanti e caffeina o delle noci che - a detta di molti studi - aiutano il nostro cervello.
  • E per concludere bene la giornata, a cena, le zuppe ai cereali mettono d'accordo tutta la famiglia. Un minestrone arricchito di orzo e accompagnato da pane integrale è una cena sana e gustosa.
  • Infine, non privarsi mai della frutta, né a pranzo, né a cena. Avocado, mirtilli e frutti di bosco, in particolare, aiutano a prevenire il decadimento cognitivo e favoriscono l'apprendimento.
  • Vada anche per gli integratori alimentari (ginseng, ginko, sali minerali) purchè non vadano mai a sostituire una dieta sana ed equilibrata e sempre senza esagerare.

Batteri buoni per difendersi dai malanni

Rientro a scuola e primi freddi: un mix che predispone i bambini a un maggiore rischio di contrarre infezioni all’apparato respiratorio e influenze.

La soluzione potrebbe risiedere in un cocktail di batteri buoni che aiutano il sistema immunitario a difendersi dagli attacchi dei virus.

Un gruppo di studiosi dell’Università Tor Vergata di Roma, ad esempio, ha presentato in occasione del Congresso Annuale della Società Europea di Medicina Respiratoria di Barcellona i risultati di uno studio che ha visto protagonista un cocktail di Lactobacillus helveticus R-52, Bifidobacterium infantis R-33, B. bifidum R-71 e fructo-oligosaccarid: si tratta di tre probiotici (microbi vivi che svolgono un’azione positiva per l’organismo) e un prebiotico (che favorisce l’equilibrio della flora batterica intestinale).

I ricercatori hanno arruolato 135 bambini tra i 3 e i 7 anni in buona salute che nella stagione invernale precedente avevano sofferto almeno tre volte di problemi gastrointestinali o broncopolmonari.

La metà dei bambini ha ricevuto il supplemento e l’altra metà un placebo.

I risultati sono stati davvero interessanti: come spiegato da Mario Cazzola, a capo della sperimentazione, i bambini che avevano ricevuto il supplemento non si sono ammalati per tutto l’inverno e solo il 25,8% ha perduto uno o più giorni di scuola, mentre nel gruppo di controllo si è ammalato il 32,9% dei bambini e il 42,5% ha perduto dei giorni di scuola.

Cazzola ha auspicato che questo mix di probiotici e prebiotici potrebbe rivelarsi utile anche per tenere sotto controllo le crisi allergiche.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.