Compiti per le vacanze

28/08/2012

compiti Come convincere i bambini a fare i compiti per le vacanze? E come gestire la mole di compiti che viene spesso caricata sulle spalle dei bambini per l’estate?
Le scuole hanno chiuso da poco i battenti e le vacanze sono iniziate da un mese, eppure qualche ragazzino si trova già alle prese con i compiti per le vacanze: incubo comune di genitori e bambini.

Presentati spesso sottoforma di colorato e divertente libro con esercizi di vario genere, i compiti estivi sono un impegno al quale i genitori (e i ragazzi) spesso si dedicano all’ultimo minuto, dopo le vacanze; oppure un obbligo da sbrigare il prima possibile, appena dopo la chiusura delle scuole. Insomma, nessuno o quasi accoglie l’idea che i compiti estivi siano un modo per mantenere allenata la mente e per tutti si tratta invece di una perdita di tempo e di un fardello noioso che interrompe il divertimento e la spensieratezza delle vacanze.

E non sono solo i genitori e gli studenti a pensarla così. Negli ultimi anni è cresciuto l’esercito dei pediatri che si dicono contrari ai compiti per le vacanze, ribadendo che l’estate deve essere dedicata al riposo della mente e deve essere un momento per ricaricare energie, liberi da obblighi e nozioni. Addirittura, stando a un sondaggio condotto in occasione di un recente convegno organizzato da Giuseppe Parisi, primario di Pediatria dell’Ospedale 'Anna Rizzoli' di Lacco Ameno, il 75% dei pediatri si dice contrario ai compiti per le vacanze.

Secondo i pediatri la finalità di voler mantenere la mente allenata durante le vacanze viene totalmente disattesa dalla stragrande maggioranza degli studenti: solo il 2% dei bambini distribuisce il carico dei compiti durante tutto il periodo estivo, mentre tutti gli altri si riducono all’ultimo momento, facendo i compiti pochi giorni prima di tornare sui banchi o subito dopo aver finito la scuola a giugno.

Inoltre se l’estate non viene utilizzata per ricaricare l’organismo di energie e per alleggerire lo stress, aumenta il rischio che in autunno le difese immunitarie siano più deboli e che il bambino si ammali più facilmente.

Dello stesso parere il pediatra Italo Farnetani che spiega come l’estate sia un periodo in cui non si deve stare a casa a studiare ma dare spazio alla fantasia e alla condivisione di bei momenti insieme agli amici.

I compiti per le vacanze sono uno stress anche per le alte temperature della stagione: lo stress per il caldo si accumula a quello per lo studio e il ragazzo non si stacca mai dal contatto con la scuola e può diventare nervoso”, spiega.

E qualche tempo fa Echino Giornale Bambino pubblicò una deliziosa lettera con un elenco di compiti davvero speciale, che poi qualche mamma e qualche insegnante ha stampato, aggiornato e distribuito ai loro allievi.
Ecco la lista dei compiti per le vacanze:

  • Fare almeno una capriola al giorno.
  • Correre nei prati o sulla spiaggia.
  • Urlare all'eco: "Ciao, chi è più bello tra me e te?" e ascoltare cosa risponde.
  • Inventare una parola alla settimana, tipo 'ohporcalochettina'.
  • Giocare con la fantasia.
  • Annoiarsi di tanto in tanto.
  • Farsi portare in libreria e gironzolare alla ricerca di un bel libro colorato e simpatico.
  • Assaggiare tutti i gusti del gelato.
  • Guardare le stelle cadenti e esprimere il desiderio più bello.
  • Farsi leggere dal nonno una storia e, a due pagine dalla fine, chiudere il libro e giocare al finale a sorpresa, poi andare a vedere come va finire la storia.
  • Scrivere una lettera alla nonna, è valido anche un disegno.
  • A scelta, ma almeno due: andare a pesca con papà, preparare una torta con la mamma, andare al cinema all'aperto con gli amici, fare un tuffo nel mare, visitare un museo.
  • Inventare le parolacce da dire quando si è arrabbiati, tipo: 'oh bulacca!' 'peralessa!' 'facciadibrodinoriscaldato!'
  • Contare quante cose belle si sono fatte durante la settimana.

Ma indipendentemente dalle opinioni dei pediatri e dei genitori i compiti per le vacanze vanno fatti.

Come aiutare i bambini?

Ecco qualche consiglio.

  • Non lamentatevi dell’obbligo di dover fare i compiti perché potreste trasferire questo malcontento anche ai piccoli, e se possibile state accanto ai bambini quando fanno i compiti.
  • Stabilite insieme ai bambini un momento della giornata in cui devono fare i compiti: ad esempio al pomeriggio tardi, quando voi preparate la cena e loro possono sedersi in cucina insieme a voi.
  • Distribuite il carico di lavoro per tutto il periodo estivo, per cinque giorni alla settimana: fissate un numero di pagine da dover completare ogni giorno.
  • Non cedete alla tentazione di fare voi i compiti al posto dei bambini perché comunque vengano considerati i compiti sono davvero un modo per mantenere allenata la mente e la concentrazione.

 

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.