malattie esantematiche nei bambini

Malattie esantematiche nei bambini

01/03/2017

Morbillo, parotite, varicella e rosolia sono le più note malattie esantematiche nei bambini, eppure ve ne sono delle altre, poco conosciute ma ugualmente fastidiose, che vengono designate nell'ordine in cui sono state scoperte: sono la scarlattina, la quarta, la quinta e la sesta malattia.

Si tratta di malattie sostanzialmente innocue e ad esito benigno, ma qualcuna può avere serie complicazioni, come il morbillo, o possono riproporsi in età adulta. Generalmente si manifestano con picchi di febbre e stato di malessere.

Vediamo quali sono le malattie esantematiche con cui potremmo doverci confrontare.

Morbillo

Colpisce soprattutto i bambini tra i 3 e i 10 anni ed è causata da un virus. All'inizio si manifesta con febbre, tosse, congiuntivite e raffreddore, poi compaiono sulla mucosa della bocca delle macchioline bianche e dopo qualche giorno compaino delle macchioline rosse irregolari su tutto il corpo. La malattia dura circa dieci giorni. Le complicanze del morbillo possono comprendere polmonite ed encefalite e per questo è raccomandato un vaccino, chiamato MPR, che si fa in associazione con rosolia e parotite e si fa intorno ai 12-15 mesi, con un richiamo a 4-6 anni.

Varicella

E' causata da un virus. I primi sintomi sono: febbre e nei giorni successivi l’esantema che si estende su tutto il corpo. Le macchioline all’inizio si presentano come piccole e rosse, nei giorni successivi si trasformano in vescicole che contengono del liquido e infine si trasformano in pustole che si seccano e si trasformano in che si staccano da sole nel giro di 15 giorni.

Rosolia

La rosolia è provocata dal Rubivirus, i primi sintomi sono febbre, malessere generale, ingrossamento delle linfoghiandole dietro la nuca. Nei primi due giorni la febbre è intorno ai 38°C; nei tre giorni successivi cominciano a comparire le macchie, in cinque giorni le macchie scompaiono e la febbre scende, ma il bambino può ancora essere contagioso.

La scarlattina

E' causata dal batterio Streptococco Beta-emolitico di gruppo A. Il contagio avviene attraverso il muco, la saliva o attraverso le goccioline della respirazione. La sua incidenza è più elevata nei mesi autunnali o primaverili. L’incubazione è di 2/5 giorni. Si presenta inizialmente con picchi di febbre anche molto alta, emicranie, vomito e faringite. Entro 12/24 ore si presenta l’esantema che parte dall’inguine e si diffonde fino al collo.

Due sono le caratteristiche tipiche della scarlattina: la lingua è direttamente colpita, si ricopre inizialmente con una patina bianca e successivamente diventa di colore rosso acceso e viene definita 'lingua a lampone'; il viso è rosso tranne il triangolo naso, bocca, mento, per questo si parla di 'maschera scarlattinosa'.

L’esantema si attenua nel giro di 3-4 giorni e la pelle squama lentamente fino alla scomparsa delle macchioline entro dieci giorni.

La terapia è quella antibiotica specifica per lo Streptococco Beta-emolitico di gruppo A. Il bambino è contagioso da un paio di giorni prima del manifestarsi dei primi sintomi fino a 48 ore dopo l’inizio della terapia antibiotica.

Secondo la legge può tornare a scuola dopo tre giorni dall’inizio della terapia antibiotica presentando il certificato medico.

La scarlattina è generalmente una malattia che non provoca serie complicanze. In alcuni rari casi può presentarsi una patologia renale chiamata glomerulonefrite che si risolve senza strascichi o una malattia reumatica più seria che si presenta solo nei bambini che non sono stati trattati con antibiotici.

La quarta malattia

Detta anche scarlattinetta perché la sintomatologia è molto simile a quella della scarlattina solo in forma più lieve, la quarta malattia provocata dallo Streptococco beta-emolitico di gruppo A; colpisce in prevalenza bambini, ma può colpire anche gli adulti. Essendo provocata da un batterio, non porta gravi conseguenze, neanche se presa in gravidanza. Può però provocare delle complicanze, tra cui malattie reumatiche o patologie a carico dei reni.

La sintomatologia tipica della quarta malattia insorge solitamente dopo circa una settimana dal contagio, ed è caratterizzata da febbre, arrossamento alla gola, talvolta accompagnato da placche, ed esantema, costituito da piccolissimi puntini rossi in rilievo e molto vicini tra loro. Solitamente questi puntini si limitano a colpire l'inguine e i glutei, ma talvolta possono anche comparire sul viso.

La quarta malattia si esaurisce nel giro di circa 7-10 giorni e la terapia è antibiotica, da protrarre per 10 giorni, associata ad antipiretici nel caso di febbre.

A circa due settimane dalla scomparsa della malattia è consigliabile effettuare l'esame delle urine, per accertarsi che la funzionalità renale sia buona, ed un tampone faringeo che confermi la scomparsa del batterio.

La quinta malattia

Il suo nome esatto è megaloeritema; è provocata dal Parvovirus B19 e colpisce in prevalenza bambini tra i 3 ed i 6 anni.

La sintomatologia tipica insorge tra i 4 ed i 14 giorni dopo il contagio ed è caratterizzata da febbricola ed esantema sulle guance, che si mostrano arrossate e molto calde, mentre il resto del viso è pallido. Altre chiazze compaiono più tardi sugli arti e sul tronco; esse si presentano rosse con il centro chiaro. La malattia può durare tra 7 e perfino 30 giorni, ma il bambino è contagioso soltanto finché non compaiono gli esantemi.

Non c'è terapia per la quinta malattia poiché è di origine virale e si risolve da sola; non ci sono complicanze tranne che in bambini affetti da rare forme di anemia emolitica.

Invece è bene che le donne incinte evitino di entrare in contatto con un soggetto affetto dalla quinta malattia perché il virus potrebbe penetrare attraverso la placenta e raggiungere il feto.

La sesta malattia

Detta anche esantema critico, la sesta malattia è provocata dall'Herpes Virus Umano di tipo 6 e colpisce i bambini dai 6 mesi fino e non oltre i 3 anni di età.

La sintomatologia tipica insorge tra i 5 ed i 15 giorni dal contagio ed è prevalentemente caratterizzata da febbre alta, alla quale possono accompagnarsi anche malessere generale, mal di gola, arrossamento della faringe e congiuntivite.

Dopo la scomparsa della febbre, si presentano delle macchioline molto simile a quelle della rosolia (di colore rosa e piccolissime) su collo e orecchie, progredendo verso tronco e arti.

La sesta malattia dura in tutto circa 4 giorni, ma il bambino è contagioso soltanto finché dura la febbre. Complicanze associate alla sesta malattia non ve ne sono, se si escludono rari casi di convulsioni dovute alla febbre alta in bambini predisposti. Non vi è terapia, tranne la somministrazione di antipiretici per abbassare la febbre.

E' consigliabile, inoltre, durante il periodo febbrile, tenere a letto il bambino e farlo bere molto per evitare che si disidrati.

Malattia mani bocca piedi

Fino a qualche tempo fa non era molto frequente, adesso, invece, la si ritrova spesso soprattutto negli asili. Viene chiamata la Sindrome bocca, mani e piedi poiché gli esantemi colpiscono soltanto queste zone. Per questo è molto facile riconoscerla subito.

La malattia è provocata da un virus del gruppo Coksackie ed attacca in primavera, trasmettendosi attraverso le mucose e la saliva.

Le vescichette che compaiono sono molto simili a quelle della varicella, ma compaiono soltanto in bocca e sul palmo di mani e piedi.

Il bambino è contagioso sia durante l'incubazione della malattia sia durante la fase esantematica. La malattia dura all'incirca 7 giorni; non vi è terapia specifica poiché è di origine virale, ma si possono somministrare all'occorrenza degli antipiretici in caso di febbre, della vitamina C e si può utilizzare del collutorio qualora le vesciche in bocca siano particolarmente dolorose.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.