ansia in gravidanza come gestirla

Ansia in gravidanza, come gestirla?

02/03/2017

Sebbene nell’immaginario collettivo i nove mesi di gravidanza siano considerati come un periodo esclusivamente ricco di emozioni positive, in realtà la gravidanza e il post parto sono periodi molto delicati per una donna dal punto di vista psicologico. E qualche futura mamma può anche sperimentare una vera e propria ansia in gravidanza.

La felicità e l’ansia si alternano di continuo e non è raro che molte donne (tra il 5 e il 16%) soffrano di veri e propri attacchi di panico, depressione, ossessioni e compulsioni sia durante la gravidanza che dopo aver partorito.

Se aspettate un bambino e provate sintomi come tachicardia, vertigini, sudorazione, senso di svenimento, perdita del contatto della realtà, sensazione di stare per morire è importante non dovete assolutamente sottovalutarli, soprattutto se si presentano con una certa frequenza.

L'ansia in gravidanza fa male al feto?

Recenti ricerche hanno dimostrato inoltre che lo stress continuativo durante la gravidanza influisce in maniera negativa anche sul bambino che potrebbe nascere prematuro, con un peso inferiore alla media e con possibilità maggiori di ritardo nella crescita. Naturalmente una certa dose di ansia è del tutto normale, ed è legata soprattutto al timore del parto che si avvicina e a quello di non essere all'altezza di gestire la situazione quando il bambino sarà nato.

L’ansia e la depressione in gravidanza non vanno trascurati. Anzi, è fondamentale affrontare la situazione tempestivamente per scongiurare il rischio della depressione post-parto, dannosa e pericolosa per la mamma e per il bambino, poiché l’ansia della mamma può influenzare il temperamento del suo bambino e portare in alcuni casi a problemi comportamentali ed emotivi.

Preoccupazioni in gravidanza

L'ansia di per sé non è un sentimento negativo e non va combattuto ad ogni costo, anzi in certi casi è normale e fa bene perché aiuta il nostro organismo a riconoscere il potenziale pericolo, mantenere il giusto stato di allerta per poter fronteggiare situazioni potenzialmente rischiose. insomma, è un sentimento atavico, che concorre alla sopravvivenza e di certo, se costruttiva e gestita bene, ci aiuta a fare le cose al meglio delle nostre possibilità.

Quando è che le preoccupazioni in gravidanza rischiano di diventare patologiche?

  • Quando ci precludono costantemente la possibilità di vivere una gravidanza serena,
  • quando ci interroghiamo sempre in modo negativo e le risposte che ci diamo non sono mai rassicuranti,
  • quando non riusciamo a dormire serene,
  • quando non riusciamo a svolgere le attività quotidiane in modo tranquillo e ci sentiamo continuamente pervase da uno stato di agitazione, nervosismo ed irritabilità.

Come calmare l'ansia in gravidanza

La terapia cognitivo-comportamentale è per molte donne la giusta soluzione poiché aiuta a trattare l'ansia proprio durante la gravidanza. Attenzione invece all’assunzione di farmaci: durante la gravidanza i farmaci vanno assunti esclusivamente sotto controllo medico, nel caso di antidepressivi a maggior ragione.

Alcune tisane ed erbe, infine, come la melissa, la passiflora o la valeriana possono aiutare a sciogliere la tensione. Ma attenzione, le erbe hanno degli effetti che vanno controllati e vanno quindi utilizzate sempre sotto controllo di uno specialista e mai senza aver prima chiesto il parere del ginecologo.

Frequentare un corso di preparazione al parto può aiutare a tenere sotto controllo la paura del parto, ad imparare tecniche di respirazione e rilassamento e arrivare al momento fatidico con una buona dose di consapevolezza.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.