diabete in gravidanza diagnosi e cura

Diabete in gravidanza, diagnosi e cura

18/10/2011

Durante la gravidanza la placenta stimola un incremento della glicemia e di conseguenza il pancreas aumenta del 50% la produzione di insulina. In alcune donne, però, questo meccanismo non funziona alla perfezione e la produzione di insulina è inadeguata rispetto a quella di glicemia. Si sviluppa così il diabete in gravidanza (gestazionale).

Questo disturbo può presentarsi in donne che hanno particolari fattori di rischio:

  • precedenti in famiglia,
  • sovrappeso o obesità,
  • età superiore ai 25 anni,
  • diabete gestazionale in gravidanza pregresse.

Diagnosticare il diabete gestazionale

Il diabete gestazionale generalmente si manifesta intorno alla 24sima settimana di gestazione ed è proprio in questo periodo che alle 'neomamme a rischio' viene suggerito di effettuare il test di minicarico (o minicurva glicemica), un'esame che verifica come reagisce l'organismo della donna all'assunzione dello zucchero. Il test consiste nella misurazione della glicemia a digiuno e un'ora dopo aver bevuto una miscela di acqua in cui sono stati sciolti 50 grammi di glucosio. L'esito del test sarà negativo se il valore glicemico non sarà superiore a 140 mg/dl.

Diagnosticarlo in tempo è estremamente importante per le ripercussioni che ha sul bambino. Il feto, infatti, nutrito eccessivamente per l'elevata presenza di glucosio, tenderà a crescere troppo e in modo irregolare (si riscontra un maggiore sviluppo di addome, cuore e fegato) comprromettendo il momento del parto e determinando possibili crisi glicemiche non appena nato.

Curare il diabete gestazionale

Se la diagnosi è positiva, la donna dovrà misurare sei volte al giorno la glicemia utilizzando il kit acquistabile in farmacia e dovrà trascrivere i valori delle misurazioni che andranno riferite al medico che solo così potrà dare una terapia adeguata.
La paziente dovrà essere molto attenta a seguire alcune precise indicazioni fornite dallo specialista:

  • dieta sana e controllata: la paziente dovrà fare 5 pasti al giorno (colazione, spuntino, pranzo, spuntino e cena) prestando particolare attenzione agli alimenti che assume. Sì a pesce, verdura e legumi; un limite, invece, a zuccheri e carboidrati;
  • attenzione al peso: se la donna è in sovrappeso la dieta sarà finalizzata anche a dimagrire;
  • movimento: se il diabete è fisiologico e segue il suo corso è bene che la futura mamma si dedichi a un po’ di attività fisica: camminare, ginnastica dolce, nuoto e acquagym sono le discipline più adatte;
  • terapia farmacologica: se nonostante le modifiche apportate allo stile di vita il tasso di glicemia resta elevato allora il medico prescriverà iniezioni sottocutanee di insulina in corrispondenza degli orari dei pasti
  • Generalmente dopo il parto i valori della glicemia tornano nella norma.
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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.