cibo spazzatura da non dare ai bambini

Cibo spazzatura da non dare ai bambini

10/02/2017

Sentiamo spesso parlare di cibo spazzatura (junk food) ma sappiamo davvero di cosa si tratta e quali effetti può avere sulla salute dei bambini? Come possiamo sapere qual è il cibo spazzatura da non dare ai bambini?

In molti Paesi, come gli Stati Uniti, il junk food è il principale responsabile, associato alla sedentarietà, dell'epidemia di obesità che sta colpendo la popolazione pediatrica. E alcune abitudini alimentari scorrette si stanno diffondendo anche da noi, patria del mangiare bene e sano e della dieta mediterranea.

Cibo spazzatura e cibo sano

Uno studio condotto dall’University of New South Wales ha scoperto che mangiando regolarmente cibi grassi e poveri di nutrienti e vitamine si registra una riduzione dell'appetito quando ci si trova di fronte a cibi sani. In altre parole abituandosi a mangiare male si perpetua nell'errore e non si prova più alcun desiderio per gli alimenti più sani.

E' quindi estremamente importante abituare sin da piccoli i bambini a mangiare in modo corretto, e a non abituarli al consumo di cibo spazzatura. Dare l'esempio in famiglia è la prima regola, solo così i bambini cresceranno con ben radicate delle corrette abitudini a tavola.

Il cibo spazzatura spiegato ai bambini

Difficile spiegare ai più piccoli che alcuni alimenti, che sono ovviamente gustosi e moto appetibili, fanno male. Ma cos'è il cibo spazzatura?

Tutti gli alimenti ricchi di grassi saturi, calorie e zuccheri sono junk food, generalmente si tratta dei classici cibi preparati nei fast food: hamburger, wurstel e carne processata, patatine fritte, fritture in genere, salse, dolci e prodotti industriali

Junk food nei bambini, quali effetti sulla salute e sullo sport

Alcuni studi hanno dimostrato che il cibo spazzatura può ridurre i livelli di energia e la capacità di concentrazione per lunghi periodi di tempo. Se il bambino fa attività fisica, abitudine fondamentale per i piccoli in fase di sviluppo, il cibo spazzatura non fornisce la quantità di energie necessaria per far fronte all'impegno. Gli esperti statunitensi mettono sotto accusa il cibo spazzatura, responsabile di contribuire all'aumento dei tassi di ipertensione, ictus, diabete e altre malattie croniche che colpiscono i bambini.

E ancora. Uno studio pubblicato sulla rivista Thorax e firmato da alcuni ricercatori dell'Università di Auckland ha preso in considerazione 181mila bambini di 6-7 anni e 319mila ragazzini di 13-14 anni abitanti in 50 Paesi del mondoper analizzare  le abitudini alimentari dei giovanissimi e metterle in relazione con l’incidenza di asma ed eczema.

Risultato: gli adolescenti che consumavano tre volte alla settimana del cibo spazzatura (junk food) avevano un rischio di soffrire di asma o eczema superiore del 29%; per i più piccoli la percentuale di rischio saliva del 27%.

Ma quale sarebbe il nesso tra cibi spazzatura e aumento del rischio di fenomeno allergici?

I ricercatori spiegano che il junk food è ricco di grassi saturi e trans, sostanze che possono causare disfunzioni al sistema immunitario.

E la stessa ricerca ha dimostrato che consumare frutta e verdura almeno tre volte alla settimana riduce il rischio di asma, eczema e rinocongiuntiviti tra l’11 e il 14 percento.

Quoziente intellettivo e cibo spazzatura

Sono sempre più numerose le ricerche che si sono concentrate sull'associazione tra cibo spazzatura e quoziente intellettivo.

In che modo questi alimenti possono influire sullo sviluppo delle capacità cognitive e in generale sull'intelligenza dei bambini?

Uno studio condotto in Gran Bretagna, ad esempio, ha scoperto che i bambini che avevano mangiato, sin dalla prima infanzia, cibi processati, troppo grassi, zuccherati e di produzione industriale avevano un quoziente intellettivo significativamente più basso, indipendentemente dal livello culturale ed educativo delle famiglie di origine e dalla durata dell’allattamento.

Qualche consiglio per porre un freno al consumo del junk food da parte dei bambini

In casa non amiamo molto i cibi spazzatura, e non perché siamo virtuosi di natura, ma forse perché sin da piccolissimi i bambini non hanno mai trovato in dispensa grande scelta. In frigo non ci sono bibite gassate e zuccherate, difficilmente si trovano i succhi di frutta e quando li compro devono avere almeno il 70% di frutta, nel cassetto dei dolcetti si trovano i biscotti per la prima colazione, qualche panino dolce, un po' di cioccolata al latte e raramente merendine industriali, patatine fritte e altri snack di questo tipo.

Quindi quando leggo che impostare le giuste abitudini sin dai primi anni di vita e dare l'esempio sono le strategie migliori per garantire ai bambini una sana alimentazione mi convinco che sia proprio così, perché in effetti lo vedo in casa.

Naturalmente se i miei figli vanno a una festa di compleanno parteciperanno volentieri al buffet e qualche volta devo accontentare mio figlio grande che adora il cheesburger di McDonald, ma mi rendo conto che non trovare abitualmente in casa questi prodotti alimentari per niente salutari li ha abituati a non sceglierli con entusiasmo nemmeno quando potrebbero.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.