natale con i bambini

Natale con i bambini

29/10/2016

Il Natale è dei bambini e la conferma arriva guardando gli occhioni spalancati di fronte alla magia delle luci dellalbero di Natale o dal fascino che le storie e le leggende natalizie esercitano sui più piccoli

Il Natale è dei bambini, ma ogni anno i genitori si trovano ad affrontare la difficile sfida che vede contendersi, da un lato, il più forsennato consumismo e, dall’altro, la conservazione delle tradizioni e della magia di una festa essenzialmente religiosa.

E' vero che i bambini di oggi non sono più gli stessi di quarant’anni fa: attenti, curiosi, vivaci, difficilmente si lasciano ingannare, ma possiamo e dobbiamo, come genitori, preservare la magia di questa festa, per ccostruire ricordi indelebili e tradizioni familiari.

Inizio con l'elencarvi 4 cose che seocndo me vanno trasmesse ai bambini a Natale

  1. Contro il consumismo e l’egemonia della pubblicità si potrebbe fare qualcosa per evitare che i bambini scrivano nella letterina a Babbo Natale un elenco di richieste dettate esclusivamente dalla pubblicità che vedono in tv e dalla quale vengono quotidianamente bombardati. Magari si potrebbero tirar fuori i cataloghi cartacei dei giocattoli e scegliere quelli da chiedere.
  2. Parlare di bontà. Se i bambini sono grandicelli e non credono più a Babbo Natale si potrebbe iniziare con il sensibilizzarli ad essere gentili e grati con chi ha fatto loro un regalo. E ancora, ricordare ai bambini che chi fa un regalo è mosso da affetto sincero. Parlare di amore, affetto e rapporti familiari e affettivi è un ottimo modo per riscoprire il valore autentico del Natale.
  3. Non hanno avuto ciò che volevano? Il Natale è il momento giusto per insegnare ai bambini quale sia il valore e il profondo significato del regalo. Niente bronci, perché un regalo va sempre apprezzato per il suo intrinseco valore.
  4. Natale è un momento perfetto per fare una cernita dei giocattoli che non vengono più usati perché i bambini si sono fatti più grandi, scegliere insieme a loro dei giocattoli in perfetto stato che possono essere regalati alla comunità o alla chiesa. E ancora, ricordare ai bambini che sono molto fortunati e parlare di chi lo è meno: condividere con loro del tempo da regalare agli anziani o ai più bisognosi.

Natale resta comunque e per chiunque, credente o meno una festa religiosa. Indipendentemente da quanto si possa essere praticanti o credenti, la figura di Gesù è certamente una figura storica di grande impatto e raccontare ai bambini di questo piccolo, nato in estrema povertà, che ha dedicato la sua vita a fare del bene al prossimo, è un modo per parlare di figure estremamente positive che possono essere prese ad esempio.

Ricordiamo ai bambini il senso del Natale

Al di là delle personali convinzioni, il Natale resta una festa religiosa: la celebrazione della nascita di Gesù Bambino. Ai bambini così viene raccontato il Natale a scuola e tra gli amichetti e per questo motivo è meglio adeguarsi al mondo dei più piccoli piuttosto che svilire ciò che gli viene proposto.

Ricreiamo con i nostri piccolini quella magica atmosfera carica di mistero e attesa che precede il Natale. Possiamo realizzare insieme ai bambini un Calendario dell’Avvento: dal 1 dicembre fino al 25 dicembre una casella da colorare, una finestrella da scoprire, per contare insieme quanti giorni mancano al Natale. Possiamo anche accendere le candele della Corona dell'Avvento, una ogni giorno e poi una rossa ogni domenica, per ricordare ai piccoli il significato più profondo del Natale.

Difendiamo Babbo Natale

Il vecchietto barbuto e simpatico che i bambini amano tanto sembra vivere ad ogni angolo: nei centri commerciali, nei cinema, per strada, a scuola e in televisione; i bambini incontrano ovunque fac-simili di Babbo Natale che rischiano di svalutarne la magia.

Meglio spiegare loro che si tratta di persone che vestono i panni di Babbo Natale, come se fosse un eroe della TV.
I bambini hanno bisogno di magia, di mistero e anche di una sottile inquietudine: proprio per questo, raccontare di questo vecchietto che di notte entra in casa per lasciare dei doni è il modo più efficace per far vivere ai più piccoli il profondo senso delle feste

È opportuno, dunque, creare una tradizione che ruoti attorno all’arrivo di Babbo Natale: l’albero, l’ora in cui Babbo Natale arriva, le modalità con cui manifesta il suo arrivo.

Scegliamo con cura i regali

Quando si tratta di comprare regali per i bambini si rischia sempre di esagerare e raramente gli adulti si rendono conto di farlo più per loro che per i bambini.

Ai piccoli bastano pochi regali, è sufficiente godere dell’apertura di pacchetti e di assaporare il piacere della sorpresa.

Gli psicologi sono unanimi: meglio selezionare il numero dei regali e mettere dei limiti anche ai parenti e ai nonni, spiegare che nemmeno Babbo Natale può portare tutti i regali richiesti e, soprattutto, regalare giocattoli sicuri, certificati e 'attivi'.

Via libera, quindi, a costruzioni, peluche, bambole e, per quanto possibile, a regali unisex che lascino libero spazio alla fantasia, senza far mancare sotto l’albero un regalo 'alla moda' o quello tanto desiderato.

Insomma, evitare bulimia di pacchetti che serve soltanto a confondere i bambini e a convincerli che l’abbondanza sia meglio della qualità.

Per gli adulti si può anche optare per un regalo solidale invece che la solita trousse di trucco. Sono davvero tante le associazioni internazionali offrono l’opportunità di fare un regalo solidale che aiuterà qualche bambino che vive nelle zone più povere del pianeta.

E se i bambini non credono più a Babbo Natale?

Il pediatra Italo Farnetani spiega che generalmente i primi dubbi si manifestano intorno agli otto anni.

Alle prime domande sarebbe meglio rispondere rassicurando il bambino dell’esistenza di Babbo Natale, ma quando le domande si fanno serrate e i dubbi aumentano allora basta bugie.

È meglio che i genitori raccontino la verità e raccolgano la sfida di rendere il Natale successivo altrettanto magico anche senza Babbo Natale.

E ancora, qualche consiglio per vivere il Natale con i bambini e in famiglia, all'insegna della tradizione e della serenità.

Come festeggiare il Natale se i bimbi sono ricovertati in ospedale: in molti reparti pediatrici si fa festa lo stesso!

Chi dice che si debba spendere una fortuna tra regali e cibi? Ecco qualche dritta per vivere le feste senza svenarsi.

Come trascorrere le vacanze e come organizzarsi tra feste, pranzi e cenoni se si hanno bimbi piccoli? Ecco qualche consiglio.

Non è detto che si debba litigare anche a Natale. Organizzatevi per tempo e pensate sempre che il Natale è dei bambini e il loro sorriso vale più di mille litigi

Visitando uno dei tanti mercatini di Natale, al mare, in montagna oppure in un parco divertimento: qualcuno può scegliere di trascorrere le feste natalizie concedendosi un breve viaggio con i bambini.

Se si hanno bambini piccoli oppure si aspetta un bebé l'argomento cenoni e pranzi può non essere semplice da affrontare. Le domande sono tante: e allora ecco qualche idea, anche sui dolci di Natale.

Infine una mia idea: per me che ormai sono adulta e quasi disincantata Natale significa costruire ricordi, tradizioni e riti per i miei bambini, cosi che possano avere stampati nella memoria immagini, suoni e odori del loro Natale da piccoli.
 

capriati bw square
Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.